venerdì 27 gennaio 2012

Niente

Non serviva parlare.
Niente avrebbe potuto dire la lingua di quell'animo rotto dall'incomprensione, dallo stupore, dall'assurdità di quei colpi che lo stavano uccidendo.
Non serviva chiedere ciò che mai si sarebbe voluto vedere.
Niente, non aveva fatto niente quell'animo svuotato di ogni luce.
Niente per meritare quell'orrore, quell'animo innocente di fronte a macchine umane nelle fabbriche della morte.
E diventò fumo,
disperso nei cieli della storia.

lunedì 9 gennaio 2012

bocche


bocche ancora lì
in attesa

di riuscire a nutrirsi
di non morire assetate
di bere vino rosso che scaldi le fredde panchine d'inverno
di respirare aria più pulita
di cantare il loro inno alla gioia
di giudicare in modo obiettivo ed onesto
di parlare senza timori
di recitare la loro poesia
di fischiare il treno della sera, quello delle valigie che non fanno più viaggiare
di non ingoiare più silenzi che non sanno ascoltare
di poter urlare la paura femmina che conosce l'amore molestato
di saper ancora baciare, giovani spose i loro audaci cavalieri
di riprendersi il sorriso lento, nascosto dietro il tempo veloce dei visi scuri e spenti
di dire le cose ancora non dette e non dire più, se non si crede davvero.

martedì 3 gennaio 2012

buon anno

auguri di buon anno a tutte le donne che non perdono mai la speranza, che impugnano con forza il loro cuore e lottano con coraggio e testardaggine, che desiderano e si lasciano andare ai brividi dei loro desideri, che sanno asciugare le lacrime di chi gli sta vicino con il loro sorriso, che amano perchè ci credono e credono che qualcuno le possa ancora amare.Auguri a noi, donne, e a tutti gli uomini di buona volontà!

cerca

cerca, tesoro caro, cerca
quello che sei
tra la polvere delle pagine sfogliate in quelle notti di solitudine
cerca
quello che non hai
tra le scatole di tè e i libri
tra le parole scritte sulle tue pareti e le coperte strette tra le dita
tra le  foto appese e i biglietti ricevuti
cerca
quello che ancora vuoi
tra le persone che sanno guardarti negli occhi
che hanno mani sincere quando bussano alla tua porta
che vogliono stare con te perchè con nessun altro il parlare sarebbe uguale


soffia via la polvere dalle pagine della solitudine
e gridalo
quello che sei
quello che non hai
quello che ancora vuoi
e gridalo
perchè nessuno soffocherà mai quel tesoro che sei